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Atti discriminatori e onere della prova

Giada Della Rocca

Corte di Cassazione, Sez. lav., 2 gennaio 2020, n. 1 – Pres. Nobile-Rel. Arienzo

L’atto discriminatorio può essere provato dal ricorrente con una prova semipiena che inverte l’onere della prova.

PAROLE CHIAVE: atti discriminatori - onere della prova

1. Il rilievo nomofilattico della sentenza in commento investe una pluralità di questioni.

In effetti, si tratta di un’azione promossa da una organizzazione sindacale volta ad ottenere la declaratoria giudiziale del carattere antisindacale ed al tempo stesso discriminatorio del provvedimento con cui l’azienda predetta aveva disposto il trasferimento da una unità produttiva ad un’altra, per quanto collocata in un ambito territoriale contiguo, di ben 316 lavoratori, di cui 17 componenti del direttivo provinciale del sindacato ricorrente, tutti addetti allo stabilimento interessato. Trasferimento che l’azienda deduceva essere motivato con riferimento ad esigenze tecniche organizzative e produttive avvalorate dall’esito di una selezione fondata sul possesso da parte dei lavoratori di skills professionali ed attitudinali atti a garantire un [continua..]

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