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In favore dell'etero-organizzazione come 'concetto' autonomo: timeo danos et remedia ferentes

Edoardo Ales 

Il saggio si propone di analizzare la recente sentenza n. 1663/2020 della Corte di Cassazione evidenziandone gli alcuni passaggi problematici, in particolare con riferimento all’a­dozione dell’approccio “rimediale” all’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015 e alla rinuncia alla definizione del concetto di etero-organizzazione.

PAROLE CHIAVE: etero-organizzazione - approccio rimediale - tutela del lavoro subordinato.

In support of hetero-organization as autonomous notion: timeo danos et remedia ferentes

The essay aims at analysing the recent decision n. 1663/020 of the Corte di Cassazione, highlighting some problematic points, with particular reference to the use of the “remedial” approach and to the renounce to define the very notion of hetero-organization.

 

 1. Con la sentenza n. 1663/2020 la Corte di Cassazione interviene, per la prima volta, sulla questione delle tutele giuslavoristiche applicabili ai cosiddetti rider. L’iter decisionale si è sfortunatamente sovrapposto all’intervento legislativo intercorso tra il 4 settembre e il 2 novembre 2019, sostanziatosi nel decreto legge n. 101 e nella sua legge di conversione, n. 128/2019. Detto intervento, come ampiamente noto, ha modificato sostanzialmente il quadro normativo, riformulando l’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015 e aggiungendo un intero Capo (V-bis “Tutela del lavoro tramite piattaforme digitali”) allo stesso. Per quanto riguarda i rider, l’intervento legislativo ha disegnato una disciplina che si differenzia chiaramente da quella prevista [continua..]

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