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L'etero-organizzazione dei riders secondo la Corte di Cassazione: una prima presa di posizione

Lucia Venditti

Con la sentenza n. 1663/2020 la Corte di Cassazione si esprime per la prima volta sulla riconducibilità del rapporto di lavoro dei riders alle collaborazioni etero-organizzate per le quali l’art. 2, d.lgs. n. 81/2015 prevede l’applicazione della disciplina del lavoro subordinato. L’A. esamina i principi affermati nella pronuncia inquadrandoli nella complessa questione della distinzione di questa fattispecie rispetto al lavoro subordinato ed al lavoro autonomo coordinato e continuativo ed evidenziando la problematica applicazione delle tutele della subordinazione alla fattispecie medesima.

PAROLE CHIAVE: coordinamento - etero-organiz≠zazione - etero-direzione - riders - lavoro autonomo e subordinato

The delivery workers between types and consequences: after the first judgement of the Corte di Casssazione

Through judgement n. 1663/2020, the Italian Court of Cassation expresses its first opinion on the riders’ employment relationship, recognizing it within the realm of the hetero-orga­nized collaborations for which art. 2 of the d.lgs. n. 81/2015 commands application of the subordinate work discipline. The A. examines the principles expressed in the ruling, framing them in the complex subject of the distinction of the case in point with respect to both the subordinate work and coordinated and continuous self-employment forms, highlighting the problematical application to the case of the safeguards afforded by subordination.

 

1. Con l’attesa sentenza 24 gennaio 2020, n. 1663 la Corte di Cassazione si è pronunciata favorevolmente sull’applicazione dell’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015, al rapporto di lavoro dei riders di Foodora, confermando al riguardo, sia pure con talune precisazioni, la sentenza impugnata, unico precedente finora, tra le rarissime pronunce di merito chiamate a pronunciarsi sul punto.

Mentre la tesi che si trattasse di lavoro subordinato non aveva fatto breccia né in primo né in secondo grado, quella che ne reclamava la stessa disciplina in quanto collaborazioni etero-organizzate ex art. 2, d.lgs. n. 81/2015, anch’essa respinta dal Tribunale, era stata infatti accolta dalla Corte di Appello, affermando in [continua..]

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