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Collaborazioni organizzate dal committente

Antonio Vallebona 

Il saggio ripercorre l’iter logico e argomentativo della pronuncia Corte di Cassazione 24 gen­naio 2020, n. 1663, che conferma come l’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015, sia una norma di disciplina, coerente con la giurisprudenza costituzionale sull’indisponibilità del tipo negoziale, in quanto si tratta di un lavoro autonomo a cui si applicano le disposizioni del lavoro subordinato.

PAROLE CHIAVE: qualificazione - lavoro autonomo - lavoro subordinato

The hetero-organization of riders according to the Supreme Court: a first ruling

The essay, following the logical and argumentative process of the Court of Cassation ruling 24 January 2020 n. 1663, confirms as art. 2, c. 1, Legislative Decree no. 81/2015, is a rule of discipline, consistent with constitutional jurisprudence on the unavailability of the negotiating type, it is self-employment rules by employment’s law.

 1. La sentenza in annotazione si fonda sull’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015, che prevede l’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato alle collaborazioni personali e continuative le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente.

Il testo originario di questa norma è stato modificato dall’art. 1, comma 1, lett. a), decreto legge n. 101/2019 convertito in legge n. 128/2019, che ha soppresso le parole “anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro” (riferite all’organizza­zione del committente) e ha cambiato la parola “esclusivamente” con “prevalentemente” (riferita alla collaborazione).

Il caso trattato dalla sentenza era antecedente a queste modifiche che non sono retroattive e riguardava le prestazioni [continua..]

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